informazioni e consigli Tango

Mi chiamo Alessandra Rizzotti sono una ballerina e insegnante di tango argentino professionista. Vivo di tango da 18 anni ormai, ho cominciato nel ’95 quando ancora i Italia questo ballo era ai più sconosciuto e misterioso, e ho contribuito alla formazione di molti degli insegnanti oggi presenti nel panorama sia milanese che italiano.
Oltre all’attività Artistica sono appassionatissima all’insegnamento e ho sviluppato una pedagogia personale prendendo spunti dal mio retroterra di danza e ricerca sul movimento. Cerco costantemente di trovare le chiavi per portare le persone ad apprendere con facilità e comprendere a fondo le logiche del Tango. Per trovare, aldilà degli stereotipi, il proprio stile.
Rispetto all’esplosione del fenomeno moda e alla nascita dei locali specializzati, dove a volte è più il profitto che la qualità  a guidare le scelte degli organizzatori io ho scelto di essere un outsider, di lavorare come un artigiano in una piccola bottega curando al massimo il mio lavoro e chi a me si affida, offrendo corsi e spazi curati, comunicazione diretta con tutti gli utenti, numero chiuso a tutte le lezioni, e gruppi ridotti per seguire accuratamente l’apprendimento di ogni allievo, collaborazioni e workshop con maestri solo di altissimo livello.

CONSIGLI PRATICI PER CHI CERCA UN CORSO DI TANGO

A Milano si insegna e balla Tango ormai tutte le sere in diversi locali e associazioni della città, si possono trascorrere week end di studio e di pratica con maestri invitati e vedere esibizioni e spettacoli.
Ma attenzione, non tutta l’offerta è di qualità, come sempre. Ed è consigliabile affidarsi ad insegnanti ed organizzatori competenti, esperti e e veramente professionisti.
Assistiamo ad un fiorire incontenibile di corsi, tenuti spesso da amatori che si improvvisano per arrotondare, o per semplice esibizionismo, e che trovano il loro spazio in questo ambito presso scuole di danza incompetenti, approfittando del fatto che il Tango è di moda.
Ma l’affascinante complessità di questo ballo, ormai diffuso internazionalmente, ma inscindibile dal suo universo culturale di origine, va trasmessa con misura e competenza, per non creare confusione e allungare inutilmente il percorso di apprendimento.

Se cercate un corso di Tango, e ci tenete a impararlo davvero, non fatevi abbagliare dalla pubblicità e da strategie promozionali finalizzate a fare “numero” e ammassarvi in sale prova con maestri qualunque…molti si rendono conto dopo un anno o più di aver speso soldi e tempo per imparare cose sbagliate e trascorrono i seguenti anni a cercare di togliersi vizi di postura e le pessime abitudini acquisite….

Dunque non andate a caso, leggete i curriculum degli insegnanti e cercate i loro video su youtube, se fanno i ballerini dovrebbero averne almeno una manciata, video di spettacoli o dimostrazioni in milonghe e serate, e non gare…Se queste persone si sono esibite significa che un circuito, un’associazione, una città li riconosce come Maestri, e questo è l’unico metro di valutazione reale, perche purtroppo nel Tango chiunque può decidere di mettersi a insegnare “vendendosi” come ballerino senza esserlo. Pochi sanno infatti che nel nostro campo non esistono certificazioni, per chi come nel mio caso da 18 anni studia ricerca autonomamente, si reca a Buenos Aires e insegna per proprio conto. Diplomi e campionati non sono parte di questo pianeta che da pochi anni, da quando è diventato di moda ed è stato adottato dalle federazioni, ma ce ne sono ormai anche di totalmente fasulli, e comunque non è lì che troverete l’essenza.
Guardatevi attentamente attorno insomma e scegliete la qualità, a perte le iniziative gratuite i low cost promozionali, i corsi a Milano costano più o meno sempre la stessa cifra, quindi a parità di spesa conviene cercare buoni insegnanti.
…e  IN BOCCA AL LUPO 😉

Ormai questa danza è diffusa in tutto il mondo e uno degli aspetti più belli del Tango è che viaggiando potrete trovare sempre alcune milonghe  (i luoghi dove si svolgono le serate di ballo) dove danzare e socializzare senza barriere linguistiche, o cogliere l’occasione di partecipare agli ormai i diffusissimi festival internazionali, week end intensivi con diverse coppie di maestri di grande livello, lezioni serate e concerti sparsi letteralmente per tutto il pianeta.

La lezione settimanale ha la durata di circa un’ora/ un’ora e un quarto, e e a partire da alcuni esercizi e  sequenze si prefigge di sviluppare progressivamente la padronanza tecnica e di arricchire e migliorare la qualità generale del ballo, non solo con la finalità di memorizzare un passo ma di imparare a costruire il proprio ballo improvvisato nel quì e ora dello spazio a disposizione, del partner, della musica.

Gli elementi fondamentali attraverso i quali si apprende sono la tecnica di base, i passi, i ruoli, l’abbraccio, lo studio delle regole dell’improvvisazione, la musicalità.

Il corso settimanale è integrato da lezioni periodiche a tema dedicate esclusivamente alla tecnica femminile o maschile a quella di coppia, nonchè alla Milonga e al Vals, balli argentini della stessa radice e presenti nella programmazione musicale delle serate in alternanza col tango

La camminata è alla base del nostro linguaggio, l’eleganza e il proprio stile si ottengono sviluppando progressivamente coscienza e capacità di ascolto del movimento proprio e dell’altro, sviluppo della coordinazione, e della capacità di muoversi sul ritmo e sulla melodia, al fine di rendere il ballo musicale e  fluido.

Tempi di apprendimento: Seguendo con un po’ di costanza e  dedicando via via  alcuni momenti alla pratica  l’allievo nei primi sei mesi di studio può raggiungere un livello basilare di movimento in pista e cominciare a divertirsi anche nelle serate di ballo sociale.

La bellezza del Tango sta nella sua assoluta libertà di composizione. attraverso l’uso della tecnica di base quindi, ciascuno crea la sua coreografia di ballo personale usando un codice di comunicazione corporeo, un vero e proprio linguaggio attraverso il quale i l’uomo e la donna dialogano col movimento. A differenza quindi di altri balli come la salsa o le danze standard non esiste un passo base appoggiato sulla struttura ritmica in modo predefinito ma ogni passo di una semplice camminata si può combinare ad altri in tempi e direzioni ogni volta diverse.